Comitato Vulcano
Etna
Patrimonio da
Valorizzare
Aula Santo Mazzarino – Monastero dei Benedettini
Catania 24 Novembre 2006
L’Etna
ed il Distretto Turistico
Aspetti
quali-quantitativi dell’Area Pedemontana
Nelle ampie tematiche di valorizzazione del Vulcano l’aspetto Turistico riveste un ruolo davvero primario, costituendo cioè l’aspetto finale di tutte le risorse che vengono inglobate nel Distretto Turistico Siciliano e nel suo Polo Pedemontano.
L’area
Etnea, che offre un patrimonio (culturale, artistico, ambientale) complesso e
vario, da qualche tempo, avverte infatti la necessità
di un coordinamento, a livello del comprensoriale, attestata dal potenziamento
della ricettività alberghiera, a cui corrisponde un aumento dei posti letto,
aspetto importante in quanto su di esso si concentra la domanda turistica. A
questo si aggiungono iniziative, manifestazioni e convegni aventi ad oggetto
proprio l’azione del comprensorio ed è proprio operando sinergicamente che si
riesce a raggiungere il massimo risultato.
Il Turismo è una delle colonne portanti dell’economia dell’Etna, dell’Ente Parco e di tutto il distretto Pedemontano.
I centri etnei un tempo basavano la loro economia sulla pastorizia e sull’agricoltura, ma la profonda crisi che il settore, specie agricolo, ha dovuto affrontare in questi ultimi decenni ha messo a dura prova queste realtà urbane, costringendole ad una riconversione della propria economia, anche verso nuovi modelli ispirati al turismo, con la creazione delle vie museali del vino, e con la valorizzazione del nostro patrimonio etneo, affidandolo quindi alla comunità internazionale.
Turismo dell’Etna vuol dire pertanto Polo Turistico Etneo, inteso come forza propulsiva e promozionale
vista e disaminata nel suo aspetto quali-quantitativo.
Il destino del Polo Turistico Etneo è affidato al Servizio Turistico Regionale, ufficio periferico dell’Assessorato Regionale al Turismo,
come previsto dalla Legge Regionale 10/2005, che ha preso il posto delle Aziende di Soggiorno e Turismo ed
ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del Distretto Turistico
Siciliano. Tale servizio dovrebbe partire dal 1 gennaio 2007, con l’istituzione
delle Agenzie Provinciali Turistiche (APT).
Il Servizio Turistico rappresenta uno strumento necessario ed aggregante, che ricopre il ruolo di sviluppatore del territorio, ente delegato a stimolare e garantire la qualità di promozione delle risorse locali, di accoglienza e di informazione sul territorio. Grazie a questo nuovo Servizio, si potranno sfruttare le enormi potenzialità del comprensorio etneo, con la conseguenza di un miglioramento dell’economia locale.
Il territorio comunque
per risultare competitivo, deve essere gestito, programmato e promosso al fine
di dare un’offerta quanto più completa possibile.
Con l’entrata in funzione di questo Ente e del Distretto Turistico si realizza in parte quanto l’ex Azienda Soggiorno, antica paladina, aveva perseguito per dieci anni con la nascita di Distretti Comprensoriali.
Il Servizio Turistico prosegue così sul cammino dello sviluppo turistico e socioeconomico dell’ambiente, interagendo con il territorio, con le istituzioni (Comuni, Associazioni di categoria degli imprenditori alberghieri, Pro Loco ecc…) che nello stesso territorio operano in modo realmente costruttivo. Pertanto necessita riformulare gli indici di notorietà e di dipendenza, rivedere ed applicare le politiche urbane con il recupero dei siti architettonici in degrado, utilizzare la fertilità del Vulcano come ricchezza contrapposta alla tipologia distruttiva. Nick Brooks, ricercatore inglese del Tyndall Centre for Climate Change Research, da tempo porta vanti la tesi secondo cui le prime civiltà sono nate in risposta a profondi cambiamenti climatici che hanno messo alle strette l’Umanità, in contrapposizioni alle teorie classicistiche che dipingono le stabilità ambientali come crescita degli insediamenti urbani in Egitto, Cina o Sudamerica. Catania ricostruita sotto le invasioni laviche è grande perimetricamente quanto l’area del Vulcano. Catania, punta estrema della Val di Noto, si contrappone alla forza distruttiva dell’Etna ricostruendosi grande quanto “’a stissa muntagna”.
Se da un lato il Servizio Turistico Regionale sta
per decollare, dall’altro emerge una grossa carenza
comune a tutto il distretto. Il personale in servizio presso questi Enti,
quindi anche quello del comprensorio Etneo, è ancora precario
L’art. 8 della Legge
regionale emanata il 14 aprile 2006 prevede che il personale delle Aziende Turismo,
così come quello degli Enti Parco e degli Uffici della Corte dei
Conti, siano inseriti nei processi di stabilizzazione attivati dalla Regione. Oggi
però, permane la sofferenza della mancata stabilizzazione d’impiego per il
personale delle ex AaST, che dovrebbero
diventare lavoratori del Servizio Turistico Regionale. Da più parti sono
partiti solleciti al Dipartimento del Personale per attivare tutti gli atti di
competenza al fine di garantire anche a questo personale gli sbocchi
occupazionali previsti per legge.
Inoltre è stata invitata
Sarà così guardare al futuro, e non indietreggiare come si paventa
da più parti, potendo far fallire la tanto proclamata
ed invocata riforma sul turismo.
Un Turismo che deve attingere alla Multimedialità del messaggio pubblicitario ed alla
conservazione del futuro attraverso la memoria del già fatto, nel bene o nel
male. Tutte le
strutture operanti nel territorio etneo dovrebbero, ed è auspicabile, uscire
dai fenomeni globali di crisi (vedi la storica
Ferrovia CircumEtnea).
Quale sarà pertanto il destino turistico del Vulcano, atteso che
l’Etna si promuove nella storia da sempre e si valorizza da sola, con
spettacoli naturali degni della migliore Hollywood?
E quale sarà
il destino del Polo Turistico Etneo?... ai buoni
Siciliani la facile risposta !!!
Enzo Stroscio
Presidente Comitato
Distrettuale
Vulcano Etna: Patrimonio da
Valorizzare
Distretto Lions 108 Yb - Sicilia