THE LIONS DAY AWARDS

 

Eccezionale manifestazione Distrettuale Lions 108 Yb Sicilia a Catania per la prevenzione della cecità nel mondo all’insegna del Vulcano Etna nostro patrimonio da valorizzare.

 

.. e c’ero anch’io tra i suoni, i fuochi, le immagini, i colori e il calore creati nel tiepido pomeriggio primaverile di domenica 15 Aprile a Catania all’insegna del Vulcano Etna.

Lo spettacolo è stato organizzato dai comitati distrettuali Lions 108 Yb Sicilia “Vulcano Etna Patrimonio da Valorizzare” presieduto da Enzo Stroscio e “Campaign SightFirst II” coordinato da  Maurizio Gibilaro insieme con la “Ferrovia CircumEtnea-Metropolitana e la testata “Quotidiano di Sicilia”di Carlo Alberto Tregua.

Grazie alla originale idea la folta platea, che ha gremito l’auditorium del centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania, ha potuto assistere ad una manifestazione di eccezionale valenza artistica all’insegna della sicilianità.

Lo spettacolo multimediale, dal titolo “De AEtna -Time One – L’Etna premia i suoi .. puntini siciliani”, proiettato in tre maxi-schermi, è stato presentato da Salvo La Rosa, coadiuvato da Elena Di Blasi cerimoniera del Lions club “Catania Faro Biscari”.

La manifestazione ha voluto valorizzare anche il patrimonio ferroviario del grande comprensorio Etneo - Parco dell’Etna, rappresentato dalla ferrovia CircumEtnea - Metropolitana di Catania.

Durante la kermesse l’Etna, risvegliata dalla toccante recitazione di Giusy Finocchiaro, versatile attrice - ceramista della Lava, ha premiato i suoi “Puntini Siciliani”, artisti siciliani che si sono distinti nei campi del teatro, della prosa, della poesia, della cine-fotografia, della musica e dell’orchestrazione. Il Vulcano, con il suo gigante-ciclope (Lucy Denaro) brontolante sotto i fuochi degli Etna’s Fires Dancing, capitanati da Valeria Finocchiaro, con le musiche magiche del Theremin estratto dal film di Ed Wood e le immagini della Bellini Broadcasting Service, ha catalizzato l’opening suggestivo della serata. Spettacolari fuochi, il tam tam delle percussioni, i costumi scenici caratterizzati dai colori degli elementi della vita, hanno trasferito sul palcoscenico le essenze primarie dell’Etna. Il Vulcano maestoso e mitico ha fatto rivivere le antiche epopee e i grandi eroi come re Artù, la cui spada fu forgiata  nelle fucine dell’Etna.

Sulla sigla della serata (Theme One dei VdGG, drumming di Cozy Powell) Salvo La Rosa introduceva le alte motivazioni della serata chiamando sul palco Maurizio Gibilaro ed Enzo Stroscio. Il primo presentava il progetto sanitario, promosso dalla campagna internazionale Lions denominata SightFirst II (Lions’ vision for All), sotto l’egida dell’ONU, che prevede la raccolta di fondi per i Paesi sottosviluppati. Le somme già raccolte in tutti i centri Lions permetteranno a equipes di medici specialisti, di portare avanti studi per la prevenzione della cecità nel mondo.

Enzo Stroscio, richiamandosi al tema della serata, ricordava come da tempo si è stabilita una grande sinergia istituzionale, sociale e di tutti i club service (gradito ospite il governatore incoming Rotary Sicilia Salvo Sampietro ed il Presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Catania dott. Salvatore Pagano), affinché l’Etna, che già si promuove da sé, possa essere tutelata e valorizzata e riconosciuta ufficialmente quale “Patrimonio dell’Umanità”. Si ricordava pertanto l’impegno solidale del Dipartimento Nazionale per la Protezione Civile, della Regione Siciliana con il suo Assessorato ai Beni Culturali Ambientali, la Provincia Regionale di Catania con i suoi Assessorati alle Politiche di Valorizzazione Etna e Politiche Culturali, il Comune di Catania con l’Assessorato alla Cultura, i Comuni di Tremestieri Etneo e di Adrano, la Fondazione Angelo d’Arrigo, il Centro UNESCO di Catania “Maria Elisa Brischetto”, la Clinica Oculistica dell’Università di Catania, l’Ente Parco dell’Etna, la Funivia dell’Etna. Pertanto lo stesso Vulcano, per una sera risvegliato artisticamente, poteva ringraziare quei numerosi “piccoli puntini siciliani” che avevano contribuito a renderla magica diffondendo nel Mondo le sue atmosfere mozzafiato.

Seguiva l’esibizione della Corale Stesicorea che sin dalle prime note degli inni, Europeo, Siciliano (Madre Terra di Vincenzo Spampinato) e Italiano, ha visto alzarsi commossa tutta la platea, per poi concludere con Homeless, brano di Paul Simon presentato all’Etna Gospel Choir. Sul palco per ritirare il premio il Presidente dell'ARS Cori Franco Rapisarda, accompagnato dal Presidente dell'Associazione Corale Stesicorea  MariaPia Figura, premiati dalla dott.ssa Serafina Perra, assessore provinciale alla Cultura. Splendida cornice alle premiazioni gli abiti dell’atelier di Claudia Addamo, creati apposta per l’occasione, ispirati dalla complessità e dalla ricchezza del folclore siciliano ed in particolare dedicati alla mitologia greca che in Sicilia sopravvive nei miti popolari: Etna, Galatea, Cibele, Electra, Thea, Persefone e Demetra sono le sette dee, sensuali e vezzose, reinterpetrate in chiave moderna nella sacralità dell’ambiente vulcanico.

I palermitani Aes Dana, deliziavano la platea con le magie della musica celtica mediterranea. Rosellina  Guzzo  all’arpa,  Francesca  Guccione  al violino, Giuseppe Leopizzi alla chitarra, accompagnati dagli Etna’s Fires Dancing, introducendo i suoni delle mitiche isole, hanno richiamato alla mente i valorosi eroi e le leggende di Re Artù che facevano dell’Etna la lontana Avalon. Immaginazioni vivifiche protendono tramite le sonorità degli Aes Dana oltre ogni luogo immaginario, dove la spada Excalibur rischiarata da raggi luminosi, fende l’aria e stuzzica la fantasia di quanti navigando verso la conoscenza del mistero dell’Etna, si lasciano avviluppare da impercettibili traiettorie al di là di ogni limite. Il gruppo veniva premiato dall’assessore alla cultura del Comune di Tremestieri Etneo, Carlo Maugeri.

La premiazione della zona filmografica, coordinata da Sebastiano Gesù, e consegnata dal vice presidente vicario del Consiglio Provinciale Pippo Cutuli, ha visto sul palco le produzioni cinemato-fotografiche di Giovanni Tomarchio  (Rai Sicilia), Fabrizio Villa  (Gente, Oggi, Famiglia Cristiana),  Adriano Gaetano Pulvirenti  (Bellini Broadcasting Service) e  Alessandro Viani  (videomaker). Lo scenario dell’Etna visto su pellicola da ogni angolazione, ricordando eventi lavici, storia di distruzione e ricostruzione, personaggi epici come il prof. Silvestri, illustre progenitore di Viani, ha semplicemente incantato tutti i partecipanti. I suggestivi documentari prodotti dai cine-operatori premiati, veri artisti dell’immagine, costituiscono autentici patrimoni che promuovono il nostro Vulcano al di fuori dai confini del mondo.

E’ stata premiata da Enzo Stroscio, con targa e contributo, la Fondazione Angelo D’Arrigo, nata su iniziativa di Laura Mancuso in memoria del marito Angelo. Commoventi sono state le immagini del filmato del grande sportivo e scienziato catanese mentre si allenava sulle pendici dell’Etna. La fondazione ha lo scopo di offrire un valido soccorso alle popolazioni del Perù, dove Angelo d’Arrigo portò a compimento l’ultimo suo sogno, il progetto “Wa Wa WasiWings of Condor (Andean Cordillera Expedition 2006). Aiuta, in modo sostanziale, popoli emarginati, dove l’indigenza materiale e culturale ancora predomina nel nostro millennio. Tutela tutti gli esseri viventi che in perfetta armonia vogliono vivere nel rispetto degli ecosistemi. La Fondazione promuove inoltre iniziative di ricerca scientifica, artistica, tecnologica e sportiva al di là di qualsiasi pregiudizio di ordine ideologico o religioso.

Il nostro grande Vincenzo Spampinato riceveva il premio dal Presidente del Comitato distrettuale Vulcano Etna, Enzo Stroscio, suo amico e collega di musica da sempre. Vincenzo ha cantato i sospiri catanesi di “Aspittamu ‘u ventu” (da Kokalos.3), tra le immagini dell’opera Utopia del triangolo, dove i tre capi della Sicilia diventano il trait d’union di tre continenti e dove i laser esplosi dall’Etna, a centro del tricele, fanno “a gioco” con i lapilli e la lava incandescente. Motivazione: “Presente sulla scena artistica catanese come interprete della canzone d’autore Spampinato eclettico cultore della danza, del teatro e d’ogni forma artistica, realizza musiche cantate interamente in lingua madre, amalgamando i suoni mediterranei con le preziose armonie etnee e con le simulazioni laser del fuoco dell’Etna”.

Guglielmo Ferro ha curato, in maniera magistrale, la regia della sezione teatrale. Le Nuove Maschere di Salvo ed Edoardo Saitta, venivano premiate da Maurizio Gibilaro. L’ensamble teatrale di grande spessore oggi costituisce l’esempio di satira che diverte, riprendendo nella commedia, la vita, le debolezze e le intemperanze tipiche della popolazione etnea invitata a guardare dentro se stessa.  Laura De Palma, veniva premiata da Melita Pucci Coordinatrice delle attività per la Terza Circoscrizione Lions Sicilia. La poetessa, definita in motivazione  “scrigno magico” pieno di pietre preziose che si trasformano in musica popolare sulle note delle nostre tradizioni e della cultura etnea ritrovata, ha reso servigio alla storia e all’amore della nostra terra con un toccante recital musicale al confine tra realtà e fantasia: “Noi  … tra storia e leggenda”, una Terra di focu coadiuvata dalla voce narrante di Enrico Manna dei Dolci & Gabbati. Vitalba Andrea, attrice cinematografica figlia dell’Etna, essenza magica e misteriosa del Vulcano Buono, così come viene chiamata, ha affascinato tutti con il suo entusiasmo e simpatia, portando nel mondo della celluloide il fuoco ed il magnetismo dei personaggi etnei. Vitalba, premiata dal direttore del Quotidiano di Sicilia Carlo Alberto Tregua, emoziona anche nel citare un’ode descrittiva dell’Etna, tratta da uno scritto del Presidente del Comitato Vulcano Etna. Ida Carrara, attrice di grande spessore artistico, grande drammaturga dei nostri tempi, erede per diritto divino dei respiri di un Turi mai dimenticato, ha dato ancora una volta grande testimonianza artistica alla nostra città. Ida, premiata dal Gov.re Salmè, e come si legge nella motivazione, fa rivivere la storia del teatro catanese. Le sue interpretazioni trasmettono un autentico messaggio culturale al pubblico del mondo, infondendo intense emozioni attraverso i personaggi delle opere dei novellieri siciliani.

Premio con contribuzione solidale anche a padre Valerio di Trapani coordinatore del Centro di accoglienza Help Center (Caritas Diocesana Catanese). Il Centro, come ribadito dal Maurizio Gibilaro, sostiene quanti vivono in condizioni di indigenza economica e strutturale, nel comprensorio di Catania.

Alfio Patti, ultimo Aedo dell’Etna, ha riportato alla memoria le antiche tradizioni dei cantastorie. Alfio, passionale come il suo Vulcano, da anni porta nei teatri e nelle piazze di tutto il mondo uno spettacolo veramente singolare, che lui stesso ha battezzato Allakatalla, con versi, musiche, canti e didascalie classiche e moderne della Sicilia e dell’Etna. Filippo Sciuto, coordinatore delle attività del Distretto Lions Sicilia, ha avuto il piacere di consegnare il ricordo al nostro cantastorie.

Successivamente il dr. Sciuto premiava l’amico lions Nuccio D’Urso e la sua AEtna’s Suite. Nuccio, compositore-musicista, ha stupito per la sua bravura quanti ancora non avevano avuto modo di apprezzarlo. L’artista, socio del Lions Club Catania Faro Biscari, nella suite trasforma in musica l’atmosfera dei paesaggi, del folclore e degli umori di quanti vivono il vulcano nel dualismo madre-matrigna. Accompagnato da un balletto intrigante Nuccio ci ha regalato, tratti dalla sua composizione, quattro minuti di intense emozioni in musica, colorate dalle suggestive immagini fotografiche etnee di Fabrizio Villa.

Roxanne Mastrogiudice, ha dato mostra delle loro straordinarie capacità canore. Figlia d’arte, puntino siciliano acquisito, interprete dell’anima del Vulcano, Roxanne, con il calore tipico dei toni del soul, dà voce alla canzone Mareneve di Al Vascon, unendo a se i cuori di tutti i siciliani affascinati da questa meraviglia della natura, simbolo maestoso della nostra terra. Premiata dall’assessore al Comune di Catania, Mario De Felice.

Ospite d’onore della serata il catanese Mario Biondi star del soul-jazz internazionale. Fiore all’occhiello della serata, Mario Ranno, in arte Biondi è stato accolto con un prolungato applauso. Dopo una presentazione in video della sua esperienza musicale, Mario, orgoglioso della sua terra, ha ricevuto dalle mani del Governatore del Distretto Lions 108 Yb Sicilia, Francesco Salmè, il guidoncino ed premio “Lions Day Awards” su un supporto di cristallo, così motivato: “Per quella impronta indelebile che hai scolpito sulla lava”. Inoltre l’artista internazionale riceveva dal Presidente incoming del Lions Club Catania Faro Biscari, Salvo Daniele Torrisi, il Premio Lions Internazionale “Faro Biscari” per aver esportato nel mondo il suo vulcanico senso di appartenenza alla comunità etnea, promuovendo l’immagine indelebile del simbolo della catanesità: L’Etna, unendo le melodie internazionali del soul con le magiche sensazioni dei lapilli incandescenti.

Mario alla fine elettrizzava tutti con “This Is What You Are, brano ormai famoso e ascoltato da tutti, tratto dal suo pluripremiato disco “A Handful of Soul registrato con The High Five Quintet. Immancabile la standing ovation della nutrita platea.

Giunti alla fine della kermesse, Salvo La Rosa ringraziava tutti gli amici che hanno contribuito alla realizzazione della serata. Targhe ricordo a Guglielmo Ferro e Sebastiano Gesù, a Claudia Addamo, allieva di Marella Ferrera ed affascinante design nella moda per la ricercatezza dei materiali innovativi utilizzati, ed allo stesso La Rosa, autentico puntino siciliano. Importante, ricorda il presentatore, è stata l’azione di solidarietà ricavata dagli sponsors per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Venivano pertanto ricordati Pietro Rossi, Marina Palmeri, Vito Costa, Lucio Russo, Claudio Lipari, Matteo Pistorio Alfio Baudo, Sebastiano Enrico D’Arrigo, Agatio Scardaci, Alberto Tortorici, Maurizio Sturiale, Salvatore Verzì, Alfredo Minissale, Salvo Nicotra. Ringraziamenti inoltre andavano a Elena Di Blasi, per la coopresentazione della serata, a Lidia Rizzo e la Zo Officine Riprese Video per le cine-immagini della manifestazione, a Orietta Scardino per la fotografia ufficiale, alla Bellini Brodcasting Service di Adriano Gaetano Pulvirenti per i filmati e produzioni audio-video, alla RAF service di Raffaella De Luca per la splendida e perfetta organizzazione audio-video & lightning, al corpo di ballo degli Etna’s Fires Dancing, dancers Valeria Agresta, Simona Rubino, Letizia Luca, Giuliana Pagano, gruppo fuoco Valeria Finocchiaro,  Lucy Denaro (il Ciclope), Andrea Arena, percussionisti Lorena De Francisci, Luca Petraia, Emanuela Finocchiaro, alle splendide modelle Alessandra Di Bella e Egle Balsamo, ben truccate da Laura Gagliano, alla Protezione Civile ed ai Vigili del Fuoco, a Filia Stroscio per la pazienza dello studio Sinue Third, a tutti i tecnici e le maestranze intervenute ed a chi, sempre impegnato nel sociale, si fa carico di queste straordinarie iniziative collaborando con tutti i mezzi e le risorse a sua disposizione.