Nec Recisa Recedit
Fiore all’occhiello
della Guardia di finanza
È
di
di addestrare le giovani
reclute alle fatiche della montagna e provvedere così ad una lacuna sentita dal
Corpo che compiva all'epoca una grande parte del suo
servizio sull'arco alpino.
Non ultima ragione della
scelta di Predazzo quale sede del nuovo Istituto fu
l'esistenza in loco di una caserma la cui costruzione, iniziata dagli austriaci
per un battaglione di Kaiserjager e lasciata
incompiuta posteriormente alla nostra occupazione di cima Cauriol,
venne poi ultimata dal nostro Genio Militare e ceduta
alla R. Guardia di Finanza dopo una breve occupazione dei bersaglieri.
Il 15 marzo 1921 viene offerto all'Istituto il gagliardetto di guerra e nel
1922 si decise di consolidare l'Istituto, trasformandolo in "Scuola Alpina
R. Guardia di Finanza" e considerandolo uno speciale Battaglione della
Legione Allievi. Nell'inverno del 1921 il Gen. Giuseppe Ferrari,
Ispettore del Corpo istituisce a Passo Rolle il primo
corso di addestramento sciistico. Il suo primo
istruttore fu il Ten. Ottavio Berard, ufficiale degli
Alpini. Durante la guerra gli edifici vengono occupati
dalle truppe tedesche e
La componente
solidaristica è stata sempre presente nella
fisionomia della Scuola, fin dalle origini. Nell’inverno del 1921 gli allievi
dovettero soccorrere la popolazione della Val di Fassa colpita dallo
straripamento dell’Avisio. E
poi in cento altre occasioni, fino alla grande alluvione
del novembre 1966, che impegnò il reparto per oltre due mesi e, più di recente,
al disastro provocato dal crollo della diga di Stava, nel 1985 e alla sciagura
del Cermis nel 1998.
Durante il 2° conflitto mondiale i battaglioni mobilitati nel luglio del 1940 furono
formati in gran parte da allievi di Predazzo. Il plotone sciatori costituito nell’ambito del II
Battaglione fu una delle pochissime unità della specie a disposizione dei
nostri comandi e riuscì ad assicurare per più di un mese il collegamento tra la
9a e l’11a Armata, attraverso il massiccio del Tomori.
Durante la guerra,
La vita nell’ambiente
montano ha sempre caratterizzato
L'Attività della Scuola è articolata nell’addestramento di
formazione per allievi finanzieri del contingente ordinario; allievi finanzieri
provenienti dai volontari in ferma breve in altre Forze armate dello Stato;
allievi finanzieri ausiliari e Finanzieri Ausiliari ammessi alla ferma
volontaria; specializzazione. qualificazione. Abilitazione. Soccorso alpino:
Corsi di specializzazione per: "Tecnico di soccorso alpino Sagf" e "Conduttore Cane Sagf"
ed abilitazione per "Tecnico di elisoccorso"; Settore
addestrativo alpestre Corsi di qualificazione
per: "Istruttore di soccorso alpino Sagf",
"Istruttore di alpinismo", "Istruttore di sci", "Alpiere" e "Sciatore".
GRUPPO SCIATORI FIAMME GIALLE DI PREDAZZO
La fondazione del Gruppo Sciatori "Fiamme
gialle" nel 1925, segue di pochi anni la nascita, della Scuola Alpina
della Guardia di Finanza di Predazzo.
Fu il Ten. Ottavio Berard, ufficiale degli Alpini ed istruttore presso
Dal 2001 con l'apertura delle Forze armate alle donne, le
Fiamme gialle possono annoverare tra le proprie fila alcune tra le più
importanti atlete del panorama sciistico italiano, tra le quali le Finn. Isolde
Kostner, Denise Karbon e
Lucia Recchia. Tra gli uomini oggi gli atleti di
spicco sono l'App. Kristian
Ghedina ed i Finn. Alessandro Fattori e Massimiliano Blardone
nello sci alpino, l'App. Cristian
Zorzi ed il Fin. Freddy
Schwienbacher nello sci nordico. Le prestazioni di alto livello che sempre hanno contraddistinto gli
atleti della Guardia di Finanza, sono il frutto di una tradizione consolidata
nel tempo, sempre attenta alle innovazioni tecniche ed addestrative
che nel corso degli anni hanno interessato lo specifico settore.
SOCCORSO ALPINO DELLA GUARDIA DI FINANZA
Il 3 marzo
Sorto principalmente al fine di presidiare la frontiera con servizi di
anticontrabbando, polizia militare e ricognizione dei cippi confinari, il
Servizio, dal 1965 ad oggi, ha subito notevoli trasformazioni nell'organico e
nei compiti in relazione al mutare delle esigenze operative in frontiera, ed è
attualmente indirizzato. in via pressoché esclusiva,
all'esecuzione di compiti di soccorso in montagna e di ricognizione e
perlustrazione in frontiera, attività alle quali sono finalizzati sia
l'addestramento del personale, sia la fornitura di equipaggiamento e materiali.
Nell'esecuzione dei compiti di soccorso in montagna il Sagf
opera in stretta cooperazione con le Stazioni del Corpo Nazionale del Soccorso
Alpino e Speleologico del Cai. La cooperazione va intesa in via integrativa
e non sostitutiva in quanto in caso
di intervento congiunto di
personale del Sagf del Cnsas
è il responsabile di quest'ultima organizzazione che
assume la direzione e il coordinamento dell'operazione, così come, in caso di
chiamata di soccorso, il Comandante della Stazione Sagf
allertata deve subito avvisare il più vicino Organo
del Cnsas. Forte agli inizi di 11 Stazioni, il Sagf si è sviluppato negli anni sino a raggiungere
l'attuale organico di 23 Stazioni, dislocate su tutto l'arco alpino ed
eccezione di due che sono ubicate a L'Aquila e Nicolosi.
Ogni Stazione è costituita mediamente da 12 militari e due unità cinofile da
ricerca in valanga e superficie. Tutti i militari assegnati alle Stazioni Sagf vengono tratti dai corsi di
specializzazione che, svolti annualmente alla sede di Passo Rolle,
hanno una durata di circa otto mesi, al termine dei quali i frequentatori
acquisiscono la specializzazione di "Tecnico di Soccorso Alpino Sagf". Il Corpo dispone di
propri istruttori, sia per quanto riguarda l'addestramento sciistico ed alpinistico e sia per quanto riguarda l'addestramento delle
unità cinofile. Gli stessi istruttori vengono anche chiamati a prestare la loro
opera in occasione dei corsi per unità cinofile del Cnsas
o per i corsi organizzati dal Cai. L'opera di
solidarietà umana svolta dai militari del Sagf,
spesso, anche a rischio della propria incolumità fisica ed in condizioni
ambientali avverse, ha riscosso e riscuote vasta eco e
calorosi apprezzamenti da parte delle autorità pubbliche e dei privati
cittadini, come testimoniano i numerosi riconoscimenti conseguiti.