Poesie di Concetto

ovvero del poeta liminese Filippo Concetto Lo Giudice

 

 

Dalla raccolta “Sperduto”

 

 

Amico cieco

In disparte sdraiato in

una via chiedeva, senza

domandare, ciò che non

aveva. Annuiva con un

scarno sorriso ad ogni

 passante.

 

Nei suoi occhi regnava

 la pace e mi sembrò

 strano, perché il suo

volto incavato e le sue

 mani tremanti, mostravano

 la paura!

 

 

 

Amore

Sei il corsaro dei

cuori in tempesta:

 li assali, li torturi,

 li divori.

Li esalti, li prometti,

li deludi.

 Gli mostri, gli sottrai,

gli neghi.

 

Tutto tu puoi, con il

tuo andare furioso:

 non dai tempo, non

dai tregua per capire.

Incalzi frettoloso e

senza idee, annegando

ogni cuore con le tue

onde!

 

 

 

 

 

Io ti calpesto

Una palla, sei solo una

palla. Quanti aggettivi

 germoglia il tuo seme!

 

Sei una palla gonfiata

 goffamente, piena di

 intagli e di spuntoni,

 rivestita di sospiri

e di lamenti!

 

Eppure sei una semplice

 palla che vista da lontano

non desti il minimo

sospetto delle tue rudi

 leggi.

 

Non rimbalzi, anzi ti

adagi, ti lasci andare

 e ti abbandoni a te

stessa!

 

Nulla ti importa di chi

 ti scalcia, di chi ti

 sbatte il muso contro;

 tu resti impassibile

come se nulla fosse.

 

 

Dalla raccolta “Ricordi di gioia”                         

Soli

Quando si è soli anche

 un fiore diventa un

amico!

 

Quando si è soli e

scende la sera anche

una stella diventa

 un’amica!

 

Quando sei solo e i

 dintorni tacciono

 anche tu stesso

sarai un amico!

 

Allora pensi e mediti,

sogni e ricordi.

Giorni lontani: amici

perduti nel tempo!

 

Ricordo

Nella solitudine

 è lui che ti fa

compagnia.

Quando nel cuore

scendono le tenebre

 e lui ti porta

un raggio di sole.

Quando ti accorgi

che la vita ti

scivola via è lui,

che ti porta un

 briciolo di

gioventù!

 

 

Dalla raccolta “La mia terra”

 

Eccomi!

Nessuno mi porterà via

 queste sere stellate.

Nessuno rapirà il mio

sogno per lasciarmi

 sveglio.

Nessuno mi legherà

 le mani per non

 stringerti al cuore!

 

Piccola mia! Anche

 i grilli cantano per

noi in questo meriggio

pieno di gioia!

Il tempo, i giorni, le

ore, sono solo un

sogno.

Perché adesso solo

 il nostro amore è

 la vera realtà!

 

 

Amara terra

Amara terra!

Il sangue si sbriciola

nelle vene insieme ai

miei lenti e noiosi

anni, senza dimenticare

il tuo orizzonte!

 

Amara terra!

La vita è diventata acre

insieme al mio sangue, ma

senza perdere di vista il

profumo dei tuoi dintorni

amati!

 

Amata terra!

Dolce ricordo; vive ancora

 in me la speranza, si nutre

ancora in me il desiderio di

rivedere ancora una volto il

 manto tuo turchino!

 

 

 

Dalla raccolta “Senza pensieri”

 

 

Le formiche

Le guardo e mi sembra

di essere un gigante.

 

Le vedo lavorare e mi

sembra di essere ozioso.

 

Osservo il loro via

 vai e mi sembra di

essere una lumaca!