TONNELLATE DI COPERTONI E RESIDUI FERROSI

RINVENUTI DAI CARABINIERI DI VIBO VALENTIA

 

 

Vibo Valentia 26 settembre 2007 – (ASIS) – Qualcosa come più di 20 tonnellate di gomme e di residui ferrosi ammassati da anni su di un terreno privato di oltre 1000 mq nel comune di S. Onofrio, tutto in spregio a qualsiasi normativa ambientale.

Questo è quello che hanno scoperto gli uomini della Compagnia Carabinieri di Vibo Valentia durante la loro ultima operazione anti-inquinamento. Gli uomini della Stazione Carabinieri di S. Onofrio hanno scoperto nella zona industriale al confine con il comune di Maierato un deposito illegale di pneumatici e residui ferrosi da far impallidire qualsiasi ritrovamento di discariche abusive avvenuto negli ultimi mesi.

Ai Carabinieri che hanno fatto ingresso nella proprietà di una nota ditta della zona si è presentato uno scenario incredibile. Nel terreno di proprietà della società erano accatastati da anni migliaia di pneumatici usurati ed ormai inservibili.

Delle vere e proprie montagne che, nel corso del tempo, avevano raggiunto un’altezza di oltre 2 metri ed una base lunga alcune decine intervallata da residui ferrosi ormai irriconoscibili a causa della ruggine formatasi con la continua esposizione agli agenti atmosferici.

I militari, che hanno provveduto a sigillare immediatamente tutta l’area per evitare che lo scempio potesse continuare, hanno addirittura rinvenuto la carcassa, ormai consunta dagli agenti atmosferici, di un autocarro abbandonato alle intemperie.

Gli uomini della Compagnia Carabinieri, ripresisi dalla vista di una tale incredibile situazione e dopo aver potuto verificare l’estensione della raccolta illecita di rifiuti, hanno immediatamente posto in sequestro l’intera area, del valore di oltre 60.000 euro, denunciando nel contempo A.P., legale rappresentante della società, con le accuse di illegale raccolta e deposito di rifiuti speciali non pericolosi in ossequio alla vigente normativa anti-inquinamento.

Contemporaneamente sono state avviate le procedure di bonifica dell’intera area nella speranza di poter recuperare l’ambiente circostante devastato per anni da un tale scempio.