GUARDIA DI FINANZA DI AGRIGENTO CONFISCA
BENI IMMOBILI E DISPONIBILITÀ FINANZIARIE
PER VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA ANTIMAFIA
Agrigento 15 febbraio 2007 –
(ASIS – R.G.) – A conclusione delle indagini esperite
e degli accertamenti patrimoniali e bancari condotti dal Nucleo di polizia
tributaria di Agrigento, ed accogliendo la proposta
avanzata dal Procuratore della
La
confisca, operata dai militari della Guardia di finanza ai sensi dell’art. 2 ter della legge
575/1965, ha riguardato beni immobili e disponibilità finanziarie pari a
complessivi €. 258.916,33 consistenti in un appartamento a Porto
Empedocle del valore di euro 150.000.00,
nr. 3 conti correnti bancari
con un saldo attivo complessivo di € 38.866,59, nr.
4 fondi comuni di investimento pari a € 49.321,74 e nr. 1 deposito e custodia azioni
del valore di € 20.728,00, tutti in essere in istituti di credito di Porto
Empedocle e Canicattì.
Giova evidenziare che tale
confisca è conclusiva al sequestro preventivo dei beni immobili e le provviste
bancarie di che trattasi già operato, da parte del nucleo di polizia tributaria
di Agrigento, nei confronti del medesimo Bongiorno Giuseppe e del suo nucleo familiare, nel maggio
del 2005, ai fini dell’adozione delle misure previste dalla legge antimafia
575/1965 ed in esecuzione di apposito decreto emesso il 28 aprile 2005 dal
tribunale di Agrigento, su input della locale procura della
L’odierno provvedimento, invece, interviene dopo l’applicazione al predetto della misura di prevenzione “antimafia” della sorveglianza speciale di p.s. con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni.
In particolare, con il citato decreto applicativo, il tribunale ha affermato la “qualificata” pericolosità sociale del Buongiorno, già considerata persona “vicina” a soggetti appartenenti alla famiglia mafiosa di Santa Elisabetta, desunta essenzialmente dal contenuto di altre due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del tribunale di Palermo a carico del medesimo, tra cui, l’ultima nell’anno 2003, per i reati di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti ed il cui procedimento, celebratosi innanzi al tribunale di Agrigento, si è recentemente concluso con la condanna del predetto per i reati ad esso ascritti.